Addio ad Alber Elbaz. Lo stilista che capiva e creava i sogni delle donne

Alber Elbaz capiva le donne perché le ascoltava. Sapeva che la moda doveva offrire soluzioni. Questa la chiave del suo successo.

Addio ad Alber Elbaz, lo stilista che aveva conquistato la moda con la sua gentilezza.

Un uomo dallo stile eccentrico ma sempre elegante. Ricco di humor e visione creativa. Gentile soprattutto, una delle qualità che chi lo ha conosciuto gli ha riconosciuto dal primo incontro. Amante della bellezza in ogni sua forma, comprese le curve large o small che fossero. Aveva rivoluzionato Lanvin, uno dei marchi più iconici della moda regalandogli un successo tra i più felici della storia del fashion. Aveva conquistato le star più potenti dell’industria cinematografica. Meryl  Streep ritirò l’Oscar del 2012 in un abito Lanvin.

La moda perde Alber Elbaz, uno degli stilisti più stimati e amati del panorama.

La notizia di WWD giunge come una doccia gelata alla stampa, confermata dal fondatore e presidente di Richemont, Johann Rupert, che ha detto: «Sono sempre stato colpito dalla sua intelligenza, la sensibilità, la generosità e la creatività sfrenata. Era un uomo di eccezionale calore e talento, e la sua visione singolare, il senso della bellezza e l’empatia lasciano un segno indelebile. È stato un grande privilegio vedere Alber nel suo ultimo sforzo mentre lavorava per realizzare il suo sogno di moda «intelligente che ha un cuore».

Già perché dopo Lanvin, che ha diretto dal 2001 al 2015, Alber ha lavorato con diversi marchi di moda a della capsule uniche come con Tod’s o Converse. Aveva appena lanciato AZ Factory il suo progetto di moda democratica e inclusiva che mai avrebbe rinunciato alla sartorialità di una confezione.

Presentava il suo marchio così

Alber Elbaz, nato in Marocco da una famiglia ebrea marocchina, era cresciuto in Israele. Aveva iniziato a disegnare abiti all’età di 7 anni. Poi negli anni Ottanta la svolta, vola a New York e inizia a collaborare con Geoffrey Beene, poi Guy Laroche e Yves Saint Laurent. Ancora dopo da Krizia.

Amato dalle donne perché conosceva bene il segreto di come sublimare un corpo di qualsiasi taglia fosse. Studiava alla perfezione le forme e costruiva abiti in grado di togliere qualsiasi tipo di tensione.

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