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Alla Paris Fashion Week, la sfilata Dior Autunno-Inverno 2025/26 si trasforma in un viaggio tra passato, presente e futuro, in cui la moda diventa l’agente attivo di trasformazione. Maria Grazia Chiuri ripercorre l’heritage della maison, reinterpretando i codici di John Galliano e Gianfranco Ferré, restituendo alla contemporaneità capi iconicicome la T-shirt J’adore Dior e la camicia bianca.

Un dialogo tra epoche che trova il suo filo conduttore nell’ispirazione principale della collezione, Orlando di Virginia Woolf, un simbolo di fluidità, libertà e continua evoluzione.

Un viaggio nel tempo: tra Galliano, Ferré e il futuro di Dior

Maria Grazia Chiuri riporta in passerella l’eleganza settecentesca, con giacche maschili, jabot di ruches e camicie impalpabili, in un omaggio a Gianfranco Ferré, maestro della camicia bianca, che rivive nella collezione in chiave essenziale e decostruita.

  • La camicia bianca diventa manifesto di un guardaroba libero dagli stereotipi di genere, abbinata a micro bustier con zip e pantaloni sartoriali dal taglio maschile.
  • Il gioco di contrasti tra trasparenze leggere e capi strutturati in pelle rievoca l’incessante evoluzione dell’identità e dello stile.

In questo dialogo tra passato e futuro, torna protagonista un simbolo assoluto dell’era Galliano: la T-shirt J’adore Dior.

La T-shirt J’adore Dior: un’icona che attraversa il tempo

La J’adore Dior è più di una semplice maglietta: è un’icona culturale e di stile. Maria Grazia Chiuri la riporta in passerella come la ricordiamo, essenziale e immediata, per poi arricchirla di dettagli:

  • Motivi floreali, che ne amplificano il romanticismo senza tempo.
  • Richiami alla sartoria maschile, che la rendono più strutturata e sofisticata.
  • Un’evoluzione che la riporta al centro del guardaroba contemporaneo, come manifesto di una moda senza barriere temporali o di genere.

Un ritorno in grande stile, che celebra la capacità della moda di reinventarsi e rimanere sempre attuale.

Il gran finale: abiti da sera dal fascino senza tempo

La sfilata si chiude con abiti da sera preziosi, che incarnano l’eleganza eterna di Dior.
La maison sottolinea il messaggio della collezione:

«Ogni collezione è costruzione, è progetto e allo stesso tempo è fantasticheria. È consapevolezza. È un invito a usare la moda per essere se stessi. Gli abiti possono diventare un repertorio di possibilità».

Un’affermazione che racchiude il senso profondo della moda di Maria Grazia Chiuri: non solo estetica, ma un mezzo di espressione e di autodeterminazione.

Dior FW 2025/26: quando la moda è identità e memoria

Con questa collezione, Maria Grazia Chiuri intreccia l’heritage della maison con un’estetica attuale e consapevole. Galliano, Ferré, Woolf: epoche e visioni diverse si incontrano per creare un guardaroba che non è nostalgia, ma riscoperta e trasformazione.

La T-shirt J’adore Dior torna nell’armadio, non solo come simbolo di una moda passata, ma come testimonianza di un’identità sempre in evoluzione.