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Più di una sfilata, un’esplosione di creatività collettiva. Per l’Autunno-Inverno 2025/26, Glenn Martens porta Diesel alla Milano Fashion Week con uno show che è un elogio dell’arte in ogni sua forma. Sullo sfondo, un’incredibile installazione di gonfiabili giganti, rivestiti da una tela di 3 chilometri di street art realizzata da oltre 7000 artisti tra dilettanti ed esperti.

«Adoro che migliaia di persone nel mondo abbiano lavorato per creare la scenografia. Abbiamo dato al collettivo globale di street art libertà creativa, ognuno si è espresso a modo suo. Questa è la vera democrazia di Diesel», dichiara Glenn Martens.

Il risultato è un parco giochi surreale, un luogo che riporta indietro nel tempo, ai compleanni dell’infanzia, al colore senza paura, alla libertà di espressione. Diesel invita tutti a liberare il proprio genio creativo, a vivere senza regole, a indossare la moda come una tela bianca su cui dipingere la propria personalità.

Una collezione che celebra la libertà assoluta

Osate essere Diesel. Con questa dichiarazione, il brand sfida ogni convenzione, proponendo una moda senza costrizioni, aperta alla sperimentazione. La collezione Autunno-Inverno 2025/26 è un melting pot di linguaggi, in cui il denim, il pop, l’artisanal e l’utility wear si incontrano e si mescolano, creando combinazioni inedite e sorprendenti.

In passerella:

  • Maxi volumi e tagli asimmetrici, per un effetto destrutturato e dinamico.
  • Trasparenze e abiti aderenti, per esprimere sensualità senza compromessi.
  • Piumini imbottiti, crop top e gonne a vita bassissima, simboli di una nuova estetica ribelle.
  • Materiali mescolati senza regole, proprio come i colori sulla scenografia.

Diesel non veste una sola persona, ma un’intera umanità, esaltando la diversità e le infinite possibilità di espressione. L’unica regola? Non averne.

Il beauty look Diesel è un graffito vivente

Il beauty look della sfilata è un’estensione diretta dell’universo Diesel. La make-up artist Inge Grognard, collaboratrice di Martens fin dai suoi esordi, trasforma i modelli in tele viventi, applicando il colore con la tecnica dell’aerografo, la stessa utilizzata nella street art.

  • Spruzzate di verde, azzurro e giallo diventano ombretti vibranti.
  • Sorrisi disegnati sul volto con vernice spray, simulando un’emozione forzata.
  • Lenti a contatto bianche o marroni, che amplificano il carattere surreale del look.

Il make-up si fonde con l’identità della sfilata, rendendo ogni volto un graffito vivente, un manifesto di libertà creativa.

Una sfilata con un messaggio firmato Diesel

Più che una collezione, questa sfilata è una dichiarazione di intenti: l’arte è ovunque, la moda è libertà, ognuno può essere il proprio Diesel. Glenn Martens continua a spingere i confini dell’espressione personale, dimostrando che l’unico limite è la paura di osare.

Diesel non propone solo abiti, ma un’idea di mondo. Un mondo in cui il colore vince sulla monotonia, l’audacia sulla paura, la creatività sulle regole.