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Si chiama Tobia ed è la nuova lampada “portatile” firmata da Ferruccio Laviani per Foscarini.

Tobia è un “luminator” portatile, un pezzo “a mano”, quasi nomade: una lampada da terra caratterizzata dal gioco centrale del tubo, che invita alla presa, e da una potente luce diretta proiettata verso l’alto, che diventa per rifrazione luce diffusa d’ambiente.

«È l’esempio di come la semplicità possa avere carattere. La leggerezza di un segno che diventa oggetto, quasi un disegno infantile che delinea un corpo e una forma per raccontare una funzione. È un progetto che mi accompagna nelle intenzioni da molto tempo» spiega Ferruccio Laviani.

Flessibilità e funzione sono i suoi punti di forza.

Il nodo centrale, infatti, non è solo un gesto grafico, ma permette di spostare facilmente la lampada.

Tobia costituisce un punto luce dalle grandi prestazioni, che riesce a non essere mai invadente.

Ferruccio Laviani offre con questo modello una nuova lettura del luminator tradizionale, declinandolo nella discrezione delle versioni in bianco e in nero e trasformandolo in icona pop nei colori fluo.

Il colore ha un ruolo importante nel definirne il carattere, sottolineandone o, al contrario, mimetizzandone la presenza.

Anche nella versione a parete, Tobia mantiene la sua portabilità, grazie a un apposito elemento che consente agevolmente l’aggancio a muro. Lo snodo centrale permette di direzionare e regolare a piacere la luce, emessa dalle due estremità: verso l’alto, una luce di potenza, verso il basso, una più tenue luce d’accento.

Versatile e perfetta negli ambienti più piccoli, con la sua personalità Tobia si adatta a differenti utilizzi, sia negli spazi domestici che pubblici, dove spesso serve una intensa luminosità.

foscarini.com