Beatrice Bulgari è una donna che vive di bellezza

Beatrice Bulgari è una donna che vive di bellezza. La sua passione, lontano da essere vuota retorica, si traduce in un impegno costante a favore dell’arte e degli artisti.

Beatrice Bulgari vive e lavora tra Roma e New York, tesa tra la culla dell’arte antica e quella dell’avanguardia contemporanea. La passione per la bellezza, quella genuina, quella in grado di avere un impatto sulla società, l’accompagna da sempre. Ha iniziato collaborando come scenografa e costumista in numerose produzioni cinematografiche. Tra queste spicca sicuramente Nuovo Cinema Paradiso, diretto da Giuseppe Tornatore.

Nel 2007 si imbatte in un video che ripercorreva la vita dell’artista Jannis Kounellis. La visione è galeotta, tanto che decide di fondare CortoArteCircuito. Il format produceva documentari girati da registi internazionali filmando negli studi di artisti contemporanei e documentando il backstage di installazioni site-specific e mostre internazionali di artisti quali Michelangelo Pistoletto e Antony Gormley.

Il progetto confluisce nel 2012 nella casa di produzione In Between Art Film. L’attività della società si rivolge ad artisti, cineasti e registi interessati all’immagine in movimento. Secondo Beatrice Bulgari, difatti, il video è il miglior veicolo per esprimere le istanze dei nostri tempi. Tanti e importanti, gli artisti che hanno lavorato con lei in questi anni: Yervant Gianikian, Masbedo, Diego Marcon, William Kentridge, Vanessa Beecroft, PierreBismuth, Orhan Pamuk e Shirin Neshat.

Oggi la società diventa Fondazione, esaltando la sua mission di supporto agli artisti. Conoscere le loro idee, produrre il loro lavoro e presentarlo nei migliori musei d’Italia. Il primo progetto della Fondazione In Between Art Film, sotto la guida del critico d’arte Alessandro Rabottini, è Mascarilla 19. 8 film realizzati da 8 artisti raccontano l’emergenza nell’emergenza che molte donne hanno vissuto nel periodo del lockdown: la violenza domestica. Lo stesso Mascarilla 19 deriva proprio dalla parola in codice utilizzata in Spagna per denunciare gli abusi.

Questi gli artisti coinvolti nel progetto: Iván Argote, Silvia Giambrone, Eva Giolo, Basir Mahmood, MASBEDO, Elena Mazzi, Adrian Paci, Janis Rafa.

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