MONCLER ALLA CONQUISTA DELLA DIGITAL GENERATION

Insieme per un progetto super esclusivo. Il marchio di Remo Ruffini ha svelato la nuova strategia “genius” che prevede la collaborazione con otto guest designer

Dopo l’addio alle collaborazioni con Thom Browne e Giambattista Valli, il marchio di Remo Ruffini ha rivelato il nuovissimo progetto Genius Moncler. Un hub di otto menti creative d’eccezione darà vita alla nuova identità del brand, dove differenti collezioni (uomo e donna) verranno interpretate con una propria forte individualità. Una rinascita che verrà svelata ufficialmente in occasione della settimana della moda milanese la sera del 20 febbraio al Moncler Genius Building, suddiviso in diverse aree ognuna dedicata ad ogni singola mente creativa, che entrando in interazione con le altre vanno a definire e caratterizzare la nuova visione dell’azienda. Le collezioni includeranno maglieria, giacche e accessori e arriveranno subito dopo in boutique e pop up store allestiti in varie città del mondo come New York e Tokyo, ciascuno sponsorizzati con eventi singolari mensili, seguendo dunque una tempistica molto più rapida rispetto al passato. «Una visione che supera la temporalità della stagione e stabilisce un dialogo quotidiano con il consumatore», ha dichiarato la Maison. Un’iniziativa volta a catturare l’attenzione dei Millennials e la Generazione Z, oltre a quella fetta del mercato del lusso alla ricerca dell’innovazione e l’esclusività. I guest designer protagonisti del progetto sono Pierpaolo Piccioli di Valentino, Kei Ninomiya di Noir Kei Ninomiya, Craig Green, Simone Rocha, Hiroshi Fujiwara di Fragment, Francesco Ragazzi di Palm Angels, Sandro Mandrino designer di Moncler Grenoble e l’inglese Karl Templer che disegnerà la linea 1952.

 

 

 

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