IL CAPPELLO BORSALINO. LE CONTAMINAZIONI TRA L’USO E L’ ARTE

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IL CAPPELLO BORSALINO. LE CONTAMINAZIONI TRA L’USO E L’ ARTE
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In ogni cappello della FW 20/21 di Borsalino c’è una speciale  contaminazione tra oggetto d’arte e oggetto di consumo che caratterizza l’Arts and Crafts, il movimento artistico nato in Inghilterra alla fine del XIX secolo con la rivoluzione industriale.

Nascono così oggetti tra l’inclito e il pop con molti riferimenti culturali, ma anche con tutto il divertimento di un pensiero libero e forte. C’è il cappello da pittore del Rinascimento in omaggio all’imminente cinquecentenario della morte di Raffaello.

E’ uno dei tanti modelli no gender della collezione come il nuovo Borsalino Twist che ricorda il cappello da ranger, ma viene modellato da chi lo indossa con un gesto da artista. Quello che si può anche portare a tracolla con un’elegante collana rimovibile che richiama il legno e metallo; accessorio particolarmente fashion e versatile. “Borsalino è un’istituzione che dialoga con la contemporaneità”, sostiene Giacomo Santucci, creative curator dello storico marchio di copricapi fondato in Piemonte nel 1857.

Anche stavolta ci sono modelli couture impreziositi da veri e propri gioielli come quello in
feltro maculato con cinta-bustier in pizzo di cuoio, arricchito da due fibbie metalliche che
riproducono la lettera “B” del primo logo ritrovata su una foto d’archivio di Giuseppe
Borsalino. Il cappello con la tiara in ottone dorato e strass che può anche essere indossata
separatamente come diadema. In un altro caso c’è uno scarabeo di fine’800 finemente
lavorato in cristalli e jais e la riproduzione di un cappello medioevale con motivo melograni ricamati a punto pieno.

Infine le splendide spille in metallo smaltato si dividono in 3 oggetti a se stanti: la parte per il tutto sotto il segno del bello. Il classico cappello in pelo a larghe tese è in fake fur. Il
bakerboy in lana tartan, velluto animalier e la versione più accattivante in vernice nera e
rossa con veletta.

Oltre agli intramontabili classici non manca il Bogart by Borsalino che nella FW 20/21
contiene la frase “Mai credere a un uomo che non beve”. Berretti logati in lana con sciarpe
in pendant, il baseball che fa da base al cappello da pompiere in tessuto antipioggia, una
bustina in omaggio a Karl Lagerfeld e un gioioso modello ripreso da Schiaparelli. In feltro,
velluto, cashmere, mohair, fake fur e vernice. Un mondo di idee per la testa.

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