È tempo di Posh 92. Il nuovo numero del magazine dell’Eccellenza

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È tempo di Posh 92. Il nuovo numero del magazine dell’Eccellenza
Posh

Numero 92

È tempo di Posh 92. Il nuovo numero del magazine dell’Eccellenza
Paul Klee

Angelus Novus

Countdown terminato per il nuovo numero di Posh. L’uscita numero 92 si appresta a vedere la luce e incontrare gli occhi dei suoi lettori.

Un altro giorno. Un altro giorno verrà sempre a sostituire il precedente, come una pagina che gira e ce ne consegna un’altra. Qualsiasi contenuto abbia avuto il passato, il futuro sgomita per superarlo. D’altra parte è però necessaria anche la nostra partecipazione: le pagine non si girano da sole, i giorni non si vivono da soli e il futuro non si costruisce da sé.

Un altro giorno per sognare, per vivere, per scoprire e per scegliere quello che più ci fa stare bene.

All’interno di Posh si schiude il mondo dell’eccellenza: dal living extralusso di New York alle incursioni artistiche di Banksy, dalle nuove top car alle finezze gastronomiche più ricercate, dall’audacia dell’architettura contemporanea all’eleganza del design senza tempo.

Tutto è proiettato al confine della contemporaneità, sulla soglia del futuro.

Posh dedica questo numero a chi ha il coraggio di assecondare la brezza che ci spinge sempre avanti. Ma ciò non significa abbandonarsi allo scorrere degli eventi senza esercitare un controllo sul loro flusso. Nuovo non è sempre meglio, soprattutto se quel che è stato ancora ci spaventa.

Un dipinto di Paul Klee, in tal senso, ci offre una chiave di lettura critica sul passato che abbiamo vissuto e sul futuro che ci attende. L’Angelus Novus del pittore svizzero vola ad ali spiegate verso il futuro, ma lo fa volgendo la testa dietro di sé. Non può fare a meno di indugiare sulle rovine di quel che, drammaticamente, abbiamo affrontato. Il progresso sarebbe vuoto e pericoloso se non fosse supportato da una conoscenza critica della storia e dei suoi svolgimenti.

È una magnifica torsione, quella dell’Angelo e la nostra, che invita a una riflessione che è anche rivoluzione. Il futuro che vogliamo è da costruirsi partendo da una memoria che gradualmente cede il passo a un presente consapevole. Perché libertà non è abbandonarsi alla facile retorica che il domani sarà necessariamente migliore, ma applicarsi affinché lo diventi.

Il domani è una scelta per cui ci dobbiamo preparare.

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