Nasce Florence: il nuovo polo produttivo per il luxurywear in Italia

Nasce Florenc SpA, la nuova holding che ha l’obiettivo di creare il primo polo produttivo d’abbigliamento di lusso in Italia.

Florence SpA è appena nata ma già fa sentire il suo peso. Alle spalle della neonata holding ci sono le società di investimenti VAM Investements e il Fondo Italiano d’Investimento SGR, entrambe con sede principale a Milano. Contestualmente si ha notizia delle prime acquisizioni nella filiera produttiva da parte del gruppo: le aziende toscane Giuntini SpA, Ciemmeci Fashion Srl e Mely’s Maglieria Srl.

Florence, che detiene il 100% delle aziende, sarà controllata per circa il 65% dal consorzio guidato da VAM Investments e Fondo Italiano, e per il restante 35% dalle famiglie fondatrici delle tre aziende. Si tratta di Giuntini, produttore di abbigliamento outerwear e capispalla; Ciemmeci Fashion, specializzata nella lavorazione della pelle; infine Mely’s, che vanta un’elevata esperienza nella maglieria.

Tradizione artigianale, qualità del prodotto e prezzi competitivi. Questa la ricetta di Florence, che mira a sviluppare una piattaforma leader a livello internazionale nella fornitura di prodotti di alta manifattura per i più importanti brand della moda. Composta da più di 700 dipendenti, la società punta a raggiungere un fatturato annuo di oltre 150 milioni di euro.

In previsione c’è anche l’apertura di uno showroom a Milano. Qui Florence metterà a disposizione degli stilisti italiani e internazionali il vasto archivio delle aziende del gruppo.

La guida di Florence viene assunta da Attila Kiss, manager esperto di supply chain internazionale, nominato amministratore delegato. A lui fanno riferimento i dirigenti di Giuntini, Ciemmeci e Mely’s, che continueranno a svolgere il loro ruolo alla guida operativa delle rispettive società.

Presidente di Florence diventa invece Francesco Trapani, leader della VAM Investments ed ex Bulgari, il quale dichiara:

“Florence vuole essere una piattaforma produttiva al servizio dei suoi clienti che sia al contempo un centro di conoscenza creativa e di capacità realizzativa, con le competenze necessarie a garantire i massimi livelli di sostenibilità del business, proteggendo così i brand da qualsiasi tipo di rischio reputazionale”.

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