Skip to main content

Miami attrae con la sua energia, in ogni stagione.

È la destinazione dove il mercato immobiliare resta il più vivace degli Stati Uniti* ed è forse anche per l’inesauribile verve che la città sa offrire.

Un luogo ideale per chi è alla ricerca di nuovi ritrovi, per una parentesi di relax su mega yachts o per una lunga vacanza sulle sue spiagge.

Spesso sono i nuovi locali a dare nuovo smalto ai quartieri più frequentati, come a quelli magari più defilati che diventano vere rivelazioni e valgono il viaggio… magari anche solo per stuzzicare il palato. E tra Downtown, Coconut Grove e South Beach, ci sono infatti nuovi hot spot che accontentano tutti i gusti.

Saks Fifth Avenue

 

Luxury shopping  

Lo shopping è tra le attrazioni che fanno di questa una destinazione sempre interessante.

Ai Bal Harbour Shops, nel Saks Fifth Avenue di Miami Beach, il fermento non manca: le nuove boutique appena arrivate sono proprio quelle di Frette e delle sculture-gioiello da indossare di Vhernier.

Sono queste le più recenti opening dal gusto italiano a caratterizzare le gallerie di Collins Avenue, dopo i più classici dei nostri luxury brand ormai già presenti nel distretto del lusso più famoso, vicino alle nuovissime vetrine di Veronica Beard e Ara Vartanian, anch’esse appena sbocciate lungo le aree del quartiere.

Una scia che qui continuerà ancora e, entro il 2024, prevede di allestire altre 40 boutiques.

Restano poi i Saks Style Advisors a disposizione della clientela, per acquisti guidati, ed emergono le Club Experience rivolte ai migliori ospiti che si concedono spesso anche un momento di relax, tra un acquisto e l’altro, con trattamenti e hospitality nei salottini privati dello store.

A proposito di bellezza, presso Saks Fifth Avenue, c’è da segnarsi l’arrivo di Skinney MedSPA ed il recente Dyson beauty Lab, il nuovo blow dry bar (solo da poco sbarcato anche in Italia), mentre le beauty addicted meno aggiornate possono segnarsi un’altra, nuova ragione per visitare il bellissimo Design District.

Oltre che per le variopinte strade dell’area iconica di Miami, c’è stata di recente anche l’opening di Barbara Sturm che ha debuttato con il suo skin spot super esclusivo, poco lontano dal quartiere dei murales e dal Wynwood Street Art Museum.

 

Le nuove gastro-experiences

Per i gourmand della migliore cucina internazionale, la tappa di Miami offre sicuramente una scena variegata.

Tra le proposte appena inaugurate c’è Rum Room, nei pressi del Miami Beach Convention Center:  menu spicy e rivisitazioni di piatti classici della Florida.
Un luogo dove dopo un aperitivo ci si accomoda coccolati da un servizio curato, professionale e giovane, gustando una vasta selezione di piatti a base di pesce a pranzo (o di carne soprattutto la sera).

Vicino ad un altro fulcro della scena artistica contemporanea sempre in evoluzione – il Rubbel Museum, dove ci sono aempre interessanti installazioni e collezioni private di pregio – sorge Leku.

Interni del ristorante Leku

E’ un ristorante di cucina basca (curato nello stile dall’estro di Alejandro Muguerza) con la cucina altisonante dell’executive chef Carlos Garcìa.

Mixando sempre shopping e delicatessen, nel quartiere di Bal Harbour Shops poi, c’è Makoto, di proprietà dello stesso grande Chef Makoto Okuwa in un ambiente japan style fresco e conviviale.

Qui senza dubbio si fa interessante la sua proposta gourmet, sia nella mise en place come nella scelta dei piatti.

Stessa cura e raffinatezza, ma d’ispirazione decisamente francese, è quella di Brasserie Laurel, un esperimento già ben riuscito nel quartiere di freschissima ascesa Miami Worldcenter appena a Nord del centro città.

Qui l’esperienza è un vero e proprio percorso – per nulla scontato – con chef Micheal Beltran e la sua cucina che – nello scorso febbraio – ha anche stuzzicato la guida Michelin, prossima (forse) alla seconda stella dopo quella conquistata dall’altro locale Ariete del suo Gruppo.

Parlando di stelle, non trascurabile è poi quella dello chef Bjorn Weissgerber, a capo della cucina fusion del Sexy Fish: “l’esperienza” parte già dal locale – sicuramente strabiliante concezione dell’artista Damien Hirst – e continua nel menu, a base di cocktail tematici e piatti orientali d’effetto.

Per stuzzicare vista e palato in un colpo solo, interessante è anche il pairing di Java, tra i locali da non perdere: il dinner contest è proposto nella corte interna che The Setai Miami Beach in alcune serate e in stretto abbinamento con l’asian cuisine che caratterizza la carta.

Il ristorante Java, The Setai Miami Beach

 

L’alta hospitality, tra conferme e novità

Proprio nel cinque stelle che ospita il Java– e perla del’hospitality in Florida ne The Leading Hotels of the World – la Penthouse suite resta tra le più panoramiche di Miami Beach.

La sua terrazza, tra smart TV, solarium e jacuzzi, è attrezzata in esterno di ogni comfort: parliamo del resto dell’esterno di un attico che si estende per l’intero 40° piano sulle altre imponenti – e non da meno – Ocean Suites.

All’interno, numerosi gli spazi condivisibili e le doppie bedroom, fruendo così della vista mozzafiato in ogni momento della giornata.

Scorcio della terrazza nella Penthouse Suite – The Setai Miami Beach

Coconut Grove invece svela il recentissimo makeover del Mayfair House Hotel & Garden: un’oasi di accoglienza che, ora sicuramente di nuova concezione, riapre su Florida Avenue.

Camere dall’arredo minimal in una struttura che richiama profili e accostamenti cromatici di gusto quasi retrò, mentre negli ambienti comuni confluenti ci sono contaminazioni arabe, in cui un lussureggiante verde tropicale nel cortile interno impera accanto a decorazioni in ceramica.

Interni al Mayfair House Hotel & Garden

Uno stile quasi coloniale correda la splendida poi l’atmosfera del Sipsip Calypso Rum Bar, sul rooftop dell’hotel, piacevolissimo ritrovo per un aperitivo sul quartiere…
Accanto ad una piscina panoramica, è un ambiente sicuramente eclettico e frizzante, quanto di meglio si possa chiedere ad una città che non si ferma mai.

 

 

*= secondo un report del RealtyHop Housing Affordability Index, giugno 2023