Tra l’apertura di nuovi resort e investimenti digitali l’hotellerie risponde alla crisi e alla pandemia

travel ph courtesy crimson resort & spa boracay- perspective aerial view

La crisi causata dalla pandemia da Covid non blocca le aspettative e i progetti futuri legati al mondo dell’hotellerie. Lo abbiamo visto la scorsa volta quando vi abbiamo parlato dei nuovi progetti per la Sardegna e lo vediamo di nuovo con le parole Graziano Debellini presidente dell’azienda titolare del brand TH Resorts (Hotelturist S.p.A), il gruppo che da oltre quarant’anni gestisce alcune delle strutture ricettive come alberghi, ristoranti e centri benessere tra i più ambiti in Italia, da Nord a Sud, con resort in Sardegna, Puglia, Courmayer e Valle d’Aosta, pronto a spingere un intensivo piano di sviluppo che mira a una crescita ambiziosa con il raddoppio dei ricavi 2019 nel giro di tre anni. L’obiettivo è quello di dare vita a circa quindici nuove strutture in località di montagna, mare e città d’arte.

Come ha dichiarato pubblicamente Graziano Debellini, presidente dell’azienda titolare del brand TH Resorts (a cui fanno capo le società TH Gestioni, Mountain Resort, Gestioni Touring TH, Laudato (al 51%) e Tourist Hotel Engineering) “Abbiamo generato nel 2019 un fatturato consolidato di 94,3 milioni di euro, che è sceso del 45% a circa 42,4 milioni di euro nel 2020 – afferma Debellini – e da quest’anno faremo un salto di crescita. Con il bilancio di aprile presenteremo il nuovo piano industriale che prevede il raddoppio del fatturato pre-Covid in tre anni attraverso nuove acquisizioni e anche possibili aggregazioni. Attualmente – aggiunge il presidente di Hotelturist – abbiamo 5 trattative in corso, sono già molto avanti e quindi io penso che si concluderanno entro l’anno. Quindi, probabilmente si aggiungeranno altre 5 aperture nel 2021”.

Intanto gli affari per il 2021, nonostante la crisi causata dalla pandemia, segnano l’apertura di 4 nuove location tra cui Beach Resort Baia degli Dei in Calabria, e altre strutture a Roma, sul Lago di Garda e in Sicilia.

“Un altro elemento su cui stiamo lavorando – sottolinea Debellini – sono i tool e servizi digitali, che non appartengono ancora alla cultura degli alberghi italiani. Parlo del Crm, per fidelizzare la clientela, di Rms (revenue management system) che è un processo attraverso cui si arriva a coordinare il prezzo, che dipende da molte variabili, tra cui la location, la qualità dell’offerta, l’accoglienza del mercato. Al revenue manager è richiesta una forte competenza perché deve essere in grado di elaborare i dati storici. Molto utile è anche il Channel manager, software per espandere la propria visibilità online, e il Pms (property management system) che coordina prenotazioni, disponibilità e pagamenti”.

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